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Apprendimento multimediale per una formazione professionale di successo
• amoretti
La formazione professionale di oggi abbraccia un approccio molto pratico e laboratoriale.
Un modello di insegnamento che abbandona per sempre l'idea tradizionale di lezione frontale, fondata unicamente sull'apprendimento passivo di nozioni, per abbracciarne una più concreta, che si rifà ai principi pedagogici di Aristotele.
Mekhan porta avanti da tempo questo modo di formare, con una serie di strumentazioni laboratoriali -marchio G.U.N.T. e Lucas Nülle- e l'applicazione del learning by doing alla formazione professionale.
Vari corsi in materie stem e materiale a disposizioni per scuole ed enti di formazione.
Elemento importante, perché la formazione possa essere fruibile ai discenti, è la progettazione di un apprendimento multimediale: con la messa a disposizione di vari strumenti digitali per facilitare l'apprendimento.
Come funziona, però, l'apprendimento multimediale nella formazione professionale?
Vediamolo subito e vediamo anche come questo venga integrato all'idea di didattica di Mekhan.
Apprendimento multimediale: più media al servizio della formazione professionale
Ma perché la progettazione di un apprendimento multimediale dovrebbe migliorare la formazione professionale Viviamo in una società ipertecnologica, dove la nostra mente è sottoposta a una moltitudine di stimoli e ad un'entropia di informazioni. In un contesto simile, anche i nostri modelli di apprendimento cambiano. La soglia dell'attenzione diventa più bassa, quindi serve che l'apprendimento elargito sia quanto più fluido e pulito possibile nella comunicazione: carico di quegli stimoli multimediali che aiutano a tenere alta la nostra concentrazione. Multimedialità significa proprio questo: vari strumenti digitali -video, audio, componenti testuali, visuali, suoni- messi al servizio dell'apprendimento, in modo da ottimizzare quanto più possibile i processi pedagogici.Il superamento del modello di formazione frontale: gli ambienti di apprendimento multimediali
Oggigiorno, un semplice professore che eroga nozioni in un'aula di discenti che apprendono passivamente non riesce più a stimolare la concentrazione. Siamo abituati ad apprendere con supporti audio, video, slide, materiale interattivo, con cui lo studente può interagire spontaneamente, diventando parte attiva del processo di insegnamento. Progressi significativi sono stati fatti in questo senso. L'idea della L.I.M. si basa proprio su questo: fornire un modello di insegnamento interattivo. Ed è lo stesso che muove anche gli ambienti ibridi di apprendimento, con strumenti AI integrati per una formazione più efficiente.Apprendimento multimediale su più livelli
Vari media al servizio della formazione non significano necessariamente sovraccarico ed entropia del discente. È vero che oggigiorno troppe informazioni rendono difficile concentrarsi e, soprattutto, selezionare quelle rilevanti da quelle superflue, tuttavia, è anche vero che un qualunque modello di formazione elargito di questi tempi non può prescindere da certi strumenti, sfruttando proprio la predisposizione verso gli stimoli tecnologici tipici di chi è un nativo digitale, cresciuto in un ecosistema di Internet of things. Gli strumenti digitali offrono principalmente due vantaggi:- apprendere in modo efficace gli aspetti più minuti di un ambito disciplinare. Pensiamo alle materie stem: un aspirante medico può studiare anatomia con scenari di realtà aumentata; un ingegnere elettrico può fare la stessa cosa con un circuito;
- Tenere viva l'attenzione dei discenti con materiali interattivi che stimolano la concentrazione.
Apprendimento multimediale pianificato in modo ingegneristico
Sono stati effettuati diversi studi su come organizzare un perfetto ambiente di apprendimento multimediale. Uno dei più rilevanti è quello condotto dallo psicologo e insegnante statunitense Richard E. Meyers: secondo lui vi sono sostanzialmente due approcci alla creazione di un ambiente multimediale.- Accento posto sugli strumenti tecnologici: ci si concentra sulle tecnologie e su come queste possano essere organizzate per migliorare l'apprendimento e offrire una formazione di alto livello.
- Attenzione posta sul discente: in questo caso, il polo si sposta sul discente. La tecnologia viene predisposta per favorire in modo ottimale i processi mentali dello studente, studiando i meccanismi del cervello e il modo in cui la tecnologia possa integrarvisi.
Ridurre il carico cognitivo estraneo negli ambienti di apprendimento multimediali
La finalità principale di una progettazione multimediale di alto livello è quella di ridurre il cosiddetto “carico cognitivo estraneo”. Con quest'espressione ci riferiamo a tutto quello che, in un errata progettazione multimediale, porta a delle distorsioni del processo pedagogico. Queste ultime sovraccaricano la memoria, generando uno sforzo cognitivo. Tutto questo per un errore compiuto in fase progettuale, che non considera le capacità effettive della memoria del discente. Ma come può essere evitato?I principi per una progettazione multimediale efficiente
Per un ambiente di apprendimento multimediale ben progettato, che riduca quanto più possibile il carico cognitivo estraneo, Meyer elabora alcuni principi guida. Illustreremo i più importanti.- Contiguità spaziale: gli studenti apprendono più facilmente quando gli elementi visivi e testuali sono collegati fisicamente piuttosto che separati;
- Contiguità temporale: si apprende meglio quando i supporti visivi e verbali vengono presentati in modo sincronico, anziché essere separati nel tempo;
- Ridondanza: nei casi in cui le informazioni visuali siano presentate insieme a quelle verbali, gli studenti apprendono meglio l'accostamento animazioni-parlato che animazioni e testo scritto;
- Coerenza: informazioni superflue e pleonastiche vanno escluse dai canali di apprendimento multimediali.
- Segmentazioni: l'apprendimento deve essere facilitato tramite la suddivisione degli argomenti in segmenti e microtemi. Questi vanno presentati in diverse sessioni e non in un unico flusso.
- Stile vocale: i discenti apprendono più facilmente da una voce umana che non da una artificiale.
- Stile colloquiale: uno stile informale e immediato facilita l'apprendimento rispetto uno più accademico e forbito.
- Oratore: si apprende più facilmente quando l'oratore viene mostrato sullo schermo.
- Multimedialità: se i testi sono accompagnati a immagini, risulta più facile comprendere i concetti espressi. Questo a patto che le immagini siano semplici e utili per chiarire le argomentazioni.